Act of Valor Recensione Italiana

Un’operazione delle forze speciali americane è volta alla liberazione di una agente della CIA rapita in Colombia. La missione rivelerà però un complotto internazionale ben più grande del semplice traffico di armi o droga, e vedrà la squadra speciale agire in differenti punti nel globo, utilizzando le migliori strumentazioni militari e tattiche di combattimento, col fine di salvaguardare la pace internazionale.


Via di mezzo tra film di azione, documentario e videogioco sparatutto, Act Of Valor è tutto incentrato sulle missioni dei gruppi speciali americani, al servizio (o così si fa intendere) della pace nel mondo. I nostri prodi liberano ostaggi, si lanciano da aerei e cecchinano i cattivi, tutto all’insegna di un patriottismo quasi esasperato e con tanto di bandiera a stelle e strisce, la propria bella che piange alla partenza del coraggioso militare e il funerale in pompa magna per il prode caduto.

A parte questo e altri particolari, come la insopportabile e inutile voce fuori campo, le scene di azione sono ben dirette, la storia sembra compiacersi di una buona dose di violenza ma le scelte registiche sono centrate e passano dalle classiche riprese frenetiche al ralenti e alla visuale soggettiva, quasi si volesse immedesimare il pubblico in un videogioco dove si deve sparare all’arabo cattivo di turno. Ovviamente i vari episodi che vedono i Navy Seal scorrazzare dalla giungla al deserto sono incollati in una trama creata ad arte per offrire più scenari possibili dove far avvenire gi “atti di eroismo” del titolo. Titolo che sconfina nel patriottico (pronti a sacrificarsi per la patria) con una bella impronta pubblicitaria pro Army e che come tale va preso.

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