Vexille – Animazione Made in Japan

La storia è ambientata in un ipotetico futuro, quando nel 2067 la robotica avanzata riesce a creare i primi organismi androidi, facendo nascere le conseguenti limitazioni imposte dall’etica. Le nazioni unite vietano la sperimentazione delle nuove tecnologie robotiche al Giappone, massimo esponente in questo campo, ma lo stato del Sol Levante rifiuta di cedere e si isola dal mondo, creando una barriera elettromagnetica attorno alle sue coste e dando inizio ad un embargo, che per oltre 10 anni non darà contatti col mondo esterno. La ditta Daiwa potrà continuare così le sue ricerche e sperimentazioni.


La squadra speciale Sword, in America, viene però a contatto con uno degli esponenti di questa misteriosa industria robotica, e dovrà indagare su ciò che accade in Giappone con una incursione. Tra i membri della squadra, Vexille Sierra, il fidanzato Leon e altri soldati armati di tute futuristiche. E una volta arrivati a destinazione, scopriranno che le cose sono ben più preoccupanti del previsto.


Vexille è un film di animazione dalla grafica a dir poco spettacolare. Le esplosioni, i giochi di luce e gli stupendi effetti speciali sono un gradino avanti alle attuali animazioni Dreamworks. Basta vedere i vermoni metallici che sbucano dal deserto (un bell’omaggio a Dune) o le tante scene d’azione.
Oltre questo, il tema di fondo del rapporto uomo/macchina è ben presente e profondamente trattato, con rimandi a film pilastri nel genere come Blade Runner, e sono messi in evidenza anche i risvolti politici e morali dell’integrazione della robotica nell’uomo. Vexille quindi non risulta solo graficamente notevole e spettacolare, con uno stile che mischia il cyberpunk, manga e azione di stampo più “occidentale”, ma anche in grado di far riflettere sulle possibili problematiche future che, forse, la scienza non tarderà molto a presentarci.

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